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SUAP


Cos'è

  1. Lo Sportello Unico per le Attività Produttive è stato previsto dal D.Lgs. n. 112/98 e regolamentato dal D.P.R. n. 447/98, modificato dal D.P.R. n. 440 del 7 dicembre 2000, in attuazione della legge 59/97. Con la Legge n. 133 del 6 Agosto 2008 le sue funzioni vengono ulteriormente precisate e i tempi di lavorazione delle pratiche accorciati sensibilmente.
  2. Il SUAP è un servizio istituito dai Comuni per la semplificazione del rapporto impresa / pubblica amministrazione.
  3. Lo sportello svolge attività d'informazione, coordinamento e rilascio dell'autorizzazione unica per iniziare, modificare, cessare le attività produttive:
    • artigianali
    • industriali
    • commerciali
    • agricole
    • turistiche ed alberghiere
    • dei servizi (banche e intermediari finanziari, servizi di telecomunicazioni, ecc.)

Cosa fa

  1. Lo sportello unico segue l'imprenditore dall'ideazione dell'attività alla realizzazione: offre informazioni sugli adempimenti attinenti all'intervento proposto, individua le eventuali criticità e offre la consulenza necessaria per risolverle, effettua le verifiche preliminari, fornisce la modulistica necessaria alla presentazione della domanda. Lo Sportello accoglie la domanda e permette la verifica dello stato di avanzamento della propria pratica. Infine, rilascia l'autorizzazione conclusiva o provvede alle verifiche in caso di D.I.A.

Perché è utile, quali vantaggi offre?

  • Semplificazione amministrativa
  • Unicità dell'interlocutore
  • Riduzione e certezza dei tempi
  • Maggiore trasparenza
  • Riduzione dei costi diretti e indiretti
  • Migliore accesso alle informazione
  • Garanzia della legittimità dell'intervento realizzato
  • Unicità delle procedure e della modulistica

Ieri, prima dello Sportello Unico…

  1. L’imprenditore che voleva aprire una nuova attività economica, ampliare quella che già aveva, chiuderla, ecc… doveva acquisire numerose autorizzazioni di vario tipo. Tutte le autorizzazioni erano di competenza di Enti ed Uffici Pubblici diversi, secondo procedure e tempi non coordinati tra loro. L’Imprenditore era costretto a formulare numerose domande con modelli differenziati, spesso difficilmente reperibili o non aggiornati, costretto pertanto a duplicazioni dei conseguenti adempimenti formali. Gli era imposto di seguire le pratiche nel loro peregrinare tra uffici diversi, frequentemente operanti senza alcun coordinamento, dovendo far fronte a richieste istruttorie non chiare e a tempi di attesa e conclusione del procedimento non certi. Era costretto, in pratica, ad utilizzare molto del suo tempo, quello dei suoi dipendenti o dei tecnici cui si era affidato, per mettere assieme tutti i pezzi di un puzzle che, alla fine, se tutto andava bene, gli consentiva di poter realizzare quanto desiderato. Tempo e denaro che avrebbe sicuramente utilizzato volentieri per le proprie attività di impresa!

Da oggi, con lo Sportello Unico…

  1. … ha la possibilità di avere, presso il Comune dove intende operare, un UNICO interlocutore per TUTTE le autorizzazioni, i permessi, i nullaosta necessari. Lo Sportello Unico del Comune è a sua disposizione già prima di avviare la pratica per fornirgli tutte le informazioni necessarie e per metterlo a conoscenza di eventuali opportunità agevolative che possono interessarlo. Può quindi recarsi al Comune, magari avendo preso appuntamento telefonicamente o via e-mail per non perdere tempo, oppure può acquisire tutte le informazioni e la relativa modulistica strettamente necessaria per la pratica che deve impostare collegandosi al sito del Comune. Seguendo le indicazioni dello Sportello, una volta preparata tutta la documentazione necessaria, si recherà al Comune e dopo le verifiche sulla completezza documentale, otterrà la ricevuta del deposito sulla quale troverà la data di apertura del procedimento, il nome del Responsabile. Sarà tempestivamente avvertito dallo Sportello sull’esito della sua richiesta e, nel caso, sulla necessità, per una sola volta, di produrre documentazione aggiuntiva. Alla fine, nei tempi stabiliti , ritirerà presso lo Sportello l’Atto finale UNICO che lo abiliterà all’attività, oppure, se non ve ne sono i presupposti, la pronuncia negativa. Ma, anche in quest’ultimo caso, negativo per l’imprenditore, lo Sportello può continuare ad essergli molto utile. Infatti potrà ricevere le informazioni e la consulenza necessaria per richiedere, se ve ne sono gli estremi, la convocazione di una Conferenza dei Servizi nella quale cercare di rimuovere i motivi ostativi al rilascio dell’autorizzazione richiesta.
  2. Per questi motivi…è importante che l’imprenditore si rivolga direttamente allo Sportello Unico del Comune.
  3. E’ l’unico modo per velocizzare, con la massima trasparenza, le proprie istanze e, al contempo, rappresenta l’esercizio concreto di un diritto !

Riferimenti normativi

  • Art. 23, comma 1, del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112, emanato in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59, (attribuzione ai Comuni le funzioni amministrative concernenti la realizzazione, l’ampliamento, la cessazione, la riattivazione, la localizzazione e la rilocalizzazione di impianti produttivi, ivi incluso il rilascio dei permessi di costruire);
  • Art. 24 del D.Lgs. 112/1998 (ogni Comune esercita, anche in forma associata, le funzioni amministrative sopra elencate, assicurando che un’unica struttura sia responsabile dell’intero procedimento e che presso la struttura sia istituito uno Sportello unico per le attività produttive (d’ora in avanti anche “il SUAP” o “lo Sportello”), al fine di garantire a tutti gli interessati l’accesso, anche in via telematica, al proprio archivio informatico contenente i dati concernenti le domande di autorizzazione e il relativo iter procedurale, gli adempimenti necessari per le procedure autorizzatorie, nonché tutte le informazioni disponibili a livello regionale);
  • D.P.R. 20 ottobre 1998, n. 447 (“Regolamento”), avente per oggetto “Regolamento recante norme di semplificazione dei procedimenti di autorizzazione per la realizzazione, l’ampliamento, la ristrutturazione e la riconversione di impianti produttivi, per l’esecuzione di opere interne ai fabbricati, nonché per la determinazione delle aree destinate agli insediamenti produttivi, a norma dell’articolo 20, comma 8, della legge 15 marzo 1997, n. 59.”;
  • D.P.R. 7 dicembre 2000, n. 440 (regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 447 in materia di Sportelli unici per gli impianti produttivi), che introduce il comma 2 bis all’articolo 4 del D.P.R. n. 447/1998 (obbligatorietà della procedura unica dello Sportello);
  • Legge Regionale n. 10 del 15/05/2000, Titolo V, artt. 36‐37 (Istituzione dello Sportello Unico per le Attività Produttive);
  • L. n. 133 del 6 agosto 2008 (“Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”), art. 38 (“Impresa in un giorno”);
  • Deliberazione Consiglio Comunale n° 24 del 14 maggio 2009;
  • Deliberazione Giunta Comunale n. 76 del 26 maggio 2009.

I procedimenti

  1. I procedimenti previsti dalla normativa sono due:
  • mediante autocertificazione
  • il procedimento semplificato
  • è inoltre attivato, tramite lo Sportello Unico, il procedimento per il collaudo delle opere.

Procedimento mediante autocertificazione

  1. Il richiedente deve produrre le autocertificazioni attestanti la conformità della richiesta alle norme in materia urbanistica, della sicurezza degli impianti, della tutela sanitaria e della tutela ambientale.
  2. Sono esclusi dalle autocertificazioni:

    • Impianti e depositi di cui all'articolo 27 del Decreto Legislativo 112/98; (impianti nucleari, d'armi, d'oli minerali, di rifiuti e sostanze pericolose);
    • Progetti che richiedono il giudizio di compatibilità ambientale (VIA);
    • Progetti che richiedono variante urbanistica;
    • Progetti che incorrono in pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose e alla prevenzione e riduzione dell'inquinamento (D. Lgs. 334/1999);
    • Controllo formale e richiesta integrazioni: entro 30 giorni.
  3. Osservazioni, memorie, richiesta di audizione o di riunione: entro 20 giorni (da parte di portatori di interessi pubblici o privati, individuali o collettivi oppure da parte di portatori di interessi diffusi, costituiti in associazione o comitato, cui possa derivare un pregiudizio dalla realizzazione dell'impianto - art. 6 comma 13 D.P.R. 447/98).
  4. Durata massima del procedimento: entro 60 giorni (ridotti a 45 giorni nel caso di impianti a struttura semplice, individuati secondo i criteri stabiliti dalla Regione).
  5. Questo procedimento prevede l'autorizzazione per silenzio assenso. Allo scadere del termine, in mancanza di pronunciamento da parte del SUAP, la richiesta si intende autorizzata in conformità con le autocertificazioni prodotte e con eventuali altre autorizzazioni previamente acquisite ed il richiedente potrà comunicare la data di inizio lavori.
  6. Il fatto che si sia concretizzato il silenzio-assenso non esclude i controlli di competenza dei vari enti ed organismi.
  7. Falsità delle autocertificazioni: se lo Sportello Unico ravvisa la falsità dell'autocertificazione invia gli atti alla Procura della Repubblica ed il procedimento rimane sospeso fino alla decisione. Se la falsità di una delle autocertificazioni viene accertata dopo l'inizio dei lavori, il responsabile dello Sportello Unico ordina la riduzione in ripristino a spese dell'impresa e trasmette gli atti alla Procura della Repubblica.

Procedimento semplificato

  1. Il procedimento semplificato è obbligatorio per impianti che utilizzino materiali nucleari, che producano armamenti, che prevedano depositi costieri o la produzione, la raffinazione, e lo stoccaggio di oli minerali; o il deposito, anche temporaneo, lo smaltimento, il recupero e il riciclaggio di rifiuti.
  2. L'impresa presenta un'unica domanda allo Sportello Unico, il quale adotta direttamente ovvero chiede alle amministrazioni di settore gli atti istruttori e i pareri tecnici necessari ai fini del rilascio dell'autorizzazione.
  3. Può essere avviata anche per libera scelta dell'imprenditore che non intenda avvalersi delle autocertificazioni.
  4. Le amministrazioni competenti sono tenute a far pervenire gli atti autorizzatori o il consenso entro 90 gg. decorrenti dal momento del ricevimento della documentazione. Per le opere per le quali è prevista la valutazione di impatto ambientale il termino previsto è di 120 gg. (prorogabile di 60 gg. per una sola volta).
  5. Questo procedimento non prevede l'autorizzazione per silenzio assenso. Allo scadere del termine, qualora non tutte le autorizzazioni necessarie fossero pervenute al SUAP, sarà convocata una Conferenza dei Servizi, entro 5 giorni dalla scadenza.
  6. Nel caso la richiesta comporti una variazione degli strumenti urbanistici e siano rispettate le condizioni di ammissibilità di cui all'art. 5 comma 1 del regolamento, potrà essere convocata la Conferenza dei Servizi, il cui pronunciamento, se positivo, costituirà una proposta di variante, sulla quale si pronuncia definitivamente, entro 60 giorni, il Consiglio Comunale.
  7. In caso di parere negativo sul procedimento il richiedente può, entro 20 giorni, chiedere che sia convocata una Conferenza dei Servizi per discutere eventuali soluzioni per ottenere il superamento della pronuncia negativa. Se la Conferenza dei servizi non è in grado, entro 5 mesi dall'inizio del procedimento (9 mesi in caso di VIA), di pronunciarsi, potrà essere richiesta, entro 30 giorni, una pronuncia da parte del Consiglio dei Ministri.
  8. Termini del procedimento: il procedimento si conclude nel termine di 5 mesi. Per le opere da sottoporre a valutazione di impatto ambientale si conclude in 9 mesi.

Parere preventivo

  1. Qualora sia previsto dalla normativa, gli impianti devono essere collaudati, ai fini del loro utilizzo, da professionisti o altri soggetti abilitati. Il collaudatore deve essere persona diversa dal progettista e dal direttore dei lavori, né essere in alcun modo collegato all'impresa.
  2. Il certificato di collaudo positivo consente di avviare l'attività produttiva, in attesa del rilascio definitivo dei certificati di agibilità, del nulla osta all'esercizio di nuova produzione e di ogni altro atto amministrativo richiesto.
  3. Il Collaudo riguarda tutti gli adempimenti previsti dalla legge ed in particolare:
    • Strutture edilizie
    • Impianti produttivi
    • Misure ed apparati volti a salvaguardare
    • Sanità
    • Sicurezza
    • Tutela ambientale
    • Conformità alle norme sulla tutela dei lavoratori nei luoghi di lavoro
    • Conformità alle prescrizioni dettate in sede di autorizzazione
  4. Durata massima del procedimento: entro 60 giorni. Il SUAP fissa la data del collaudo in un periodo compreso tra i 20 e i 60 giorni dalla presentazione della richiesta.
  5. Decorsi i 60 giorni dalla richiesta senza che sia avvenuto il collaudo, questo potrà essere comunque predisposto dall'azienda, e comunicato successivamente al SUAP.

La Conferenza dei Servizi

  1. La Conferenza dei servizi è composta da rappresentati designati dagli enti terzi coinvolti nel procedimento. Può interessare anche i soggetti portatori di interessi pubblici o privati, individuali o collettivi, nonché i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati, cui possa derivare un pregiudizio dalla realizzazione del progetto dell'impianto produttivo.
  2. E' convocata dal responsabile Unico:
    • ualora decorsi 90 giorni dalla data di presentazione dell'istanza, anche un solo Ente coinvolto nel procedimento, non abbia fatto pervenire allo sportello Unico l'atto di assenso o il parere;
    • qualora il progetto presentato comporti la variazione di strumenti urbanistici;
  3. su richiesta del richiedente, qualora un ente si pronunci negativamente, al fine di concordare quali siano le condizioni per superare la pronuncia negativa.